sabato 11 febbraio 2012

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Sla: da Coverciano un messaggio alle istituzioni

L’incidenza alta della Sla nel mondo del calcio e’ ”un dato preoccupante” ma ”il calcio non è sicuramente il solo responsabile..”. Questo il pensiero di Enrico Castellacci .28092009620

L’incidenza alta della Sla nel mondo del calcio e’ ”un dato preoccupante” ma ”il calcio non è sicuramente il solo responsabile, penso che ci siano tante concause”. Lo ha detto Enrico Castellacci, responsabile dello staff medico della Nazionale di calcio e direttore del dipartimento di Traumatologia e Medicina dello Sport di Lucca, a margine del convegno sul tema della Sclerosi laterale amiotrofica “Sla realta’ e speranze” che si è svolto oggi al centro tecnico di Coverciano a Firenze.

”Oggi vogliamo mandare un messaggio alle istituzioni – ha aggiunto Castellacci- perché il peso del malato di Sla è altissimo per le famiglie ed è fondamentale che gli enti pubblici diano una mano. La Regione Toscana con le ultime delibere sull’assistenza domiciliare a questi pazienti ha fatto registrare importanti passi avanti; speriamo che questo serva da esempio anche per altre regioni italiane. Ai malati bisogna dare una speranza scientifica, ma anche una speranza sociale, a livello di assistenza. Dobbiamo quindi sfruttare il calcio, che è sempre al centro dell’attenzione dei media, per far passare questo messaggio forte, trasversale, e per far arrivare ulteriori finanziamenti per la ricerca. La giornata di oggi ha confermato che il mondo del calcio, con le sue istituzioni, i dirigenti e i calciatori è motivato ed unito per ricercare una soluzione”.

Castellacci ha anche dato un consiglio ai giovani che vogliono dedicarsi a questa disciplina: ”I giovani – ha detto – devono avvicinarsi al mondo del calcio perché è uno sport stupendo, i farmaci vanno allontanati e per far questo bisogna lavorare sempre di più sulla cultura sportiva”.

Il convegno è stato presieduto appunto dal professor Enrico Castellacci e si è tenuto sotto l’egida del C.O.N.I., dell’A.I.C., dell’A.I.A.C., della LAMICA e con il patrocinio della Regione Toscana e della FIGC.

Un inquadramento generale di tipo scientifico su una patologia ancora abbastanza rara ma comunque preoccupante (in Italia oggi ne sono affette 5mila persone) è stato fornito dai professori Adriano Chiò di Torino, Lucia Banci di Firenze e Mario Sabatelli di Roma, membro della commissione medico-scientifica di ricerca sulla SLA della FIGC coordinata dal professor Paolo Zeppilli di Roma.

Al termine delle relazioni si è svolta una tavola rotonda a cui sono intervenuti: l’opinionista tv Massimo Mauro (che insieme all’amico Gianluca Vialli ha fondato una specifica fondazione), il calciatore della Sampdoria Giampaolo Pazzini, il CT della Nazionale Marcello Lippi, il responsabile medico del Milan Armando Gozzini, il magistrato Luigi Bocciolini, Piero Volpi in rappresentanza dell’AIC e Renzo Ulivieri in rappresentanza dell’AIAC, Mario Melazzini, presidente AISLA, nonché lo stesso professor Paolo Zeppilli. La tavola rotonda è stata coordinata dal professor Castellacci e dal giornalista della “Gazzetta dello Sport” Luca Calamai.

Tra gli ospiti, i rappresentanti delle società delle varie leghe (A, B, Pro e Dilettanti), gli operatori del mondo sportivo e varie autorità.

Il dibattito è stato introdotto dal saluto del Presidente del Convegno Enrico Castellacci e dagli interventi del Presidente della Fondazione Artemio Franchi, Francesco Franchi, del Presidente della Federcalcio Giancarlo Abete e da Waltere Giovannini per l’Assessorato alla Sanità della Regione Toscana.

Alcune immagini della manifestazione

 
 
 
 
 
 

 

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