SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZ’ESTATE
Inserito da admin il 29 aprile 2011
Il giorno 17 maggio alle ore 21.00 presso il teatro Puccini andrà in scena Sogno di una notte di mezza estate, promosso dall’associazione Venti Lucenti in collaborazione, tra gli altri, con la Fondazione Artemio Franchi.
Il giorno 17 maggio alle ore 21.00 presso il teatro Puccini andrà in scena Sogno di una notte di mezza estate. Lo spettacolo è realizzato dal laboratorio ALT ed è già andato in scena ad Aprile al Teatro della Società Ricreativa dell’Affratellamento di Ricorboli..Lo spettacolo è frutto e conclusione di un progetto che è stato realizzato da Venti Lucenti in collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze, la Fondazione Artemio Franchi, l’Istituto d’Istruzione Secondaria Elsa Morante, l’Associazione La Fonte, e con il sostegno dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze e del Consiglio di Quartiere n.3.
ALT è nato dalla convinzione che il teatro possa essere uno dei tanti terreni (un altro che si può considerare contiguo è senz’altro quello dello sport) nei quali si possano costruire le condizioni per una vera e propria integrazione fra ragazzi normodotati e diversamente abili. Il paradosso soltanto apparente sul quale poggia la nostra convinzione è infatti che proprio perché il teatro è lo spazio dell’invenzione di una realtà altra, fantasticamente costruita, si presti all’azzeramento di pregiudizi e ostacoli psicologici e culturali e riconosca a tutti la capacità di immaginare e interpretare. In questo contesto, la scommessa è stata quella di costruire esperienze nelle quali tutti vengano considerati importanti e sentano riconosciute le loro capacità, per particolari che siano. Tutti hanno gli strumenti per accorgersi che non abbiamo lo stesso volto, lo stesso modo di camminare o di parlare (o di soffrire), ma il lavoro di una compagnia teatrale che prepara uno spettacolo mette gli attori nella condizione di interagire in modo sano con la diversità, sia essa fisica, psicologica, o di attitudine. E lo spettacolo è il contenitore costruito perché ognuno, senza ansia, senza vergogna, possa esporsi, collocare la propria stranezza e originalità nel giusto posto. In un gruppo nel quale convivono e interagiscono normodotati e diversamente abili, i primi ricevono moltissimo dai secondi, in termini di apertura mentale sul mondo, di comprensione (prendere dentro di sé e non solo capire razionalmente) della diversità, di cura di sé e degli altri, di autostima e di accoglienza.
ALT parte proprio dall’idea dell’integrazione a tutti i livelli, sia di persone che vengono da altri paesi sia di persone che sono, troppo spesso viste come “diverse” (come se esistesse da qualche parte non si sa dove un mondo degli “Uguali” e come se essere uguali potesse essere, oggi -in questo mondo così complesso, e carico di infinite sfaccettature – qualcosa di positivo). L’idea è quella di realizzare uno spettacolo teatrale, al termine di un vero e proprio laboratorio gratuito e aperto a tutti, facendo forza proprio sulla diversità e rivolto alla riflessione su quanto questa diversità faccia paura.
ALT si è sviluppato in due laboratori. Il primo presso il Circolo ricreativo di Ricorboli l’Affratellamento e l’altro presso i locali del Liceo Scientifico Gobetti di Bagno a Ripoli. Sogno di una notte di mezza estate è il frutto del primo dei due laboratori, aperto a tutti gli allievi delle scuole secondarie del territorio, che ha visto la partecipazione di oltre cento ragazzi.
Alcune immagini dello spettacolo
Il laboratorio ALT 2011
Il laboratorio ALT 2011 è un atto di coraggio. Di fronte al rischio di chiusura del laboratorio teatrale dell’Istituto Elsa Morante che negli anni è stato frequentato da centinaia di ragazzi ed ha contribuito in modo concreto e continuo ad alzare il livello di benessere degli studenti che vi hanno preso parte, alcune istituzioni fiorentine hanno deciso di sostenere un progetto ancora più ambizioso: un laboratorio di teatro per l’integrazione della diversa abilità, aperto al territorio.
Pochi ma buoni i punti sui quali è stato costruito il percorso: la cultura è un bene primario e deve essere associato alla solidarietà; il teatro ha gli strumenti, che non sono soltanto tecniche, ma anzi sono soprattutto orizzonti poetici e fantastici, per sostenere un gruppo nel quale normodotati e diversamente abili, ma anche ragazzi semplicemente un po’ in crisi o troppo originali, possano convivere, conoscersi, stimarsi; il lavoro che ogni attore fa su di sé rappresenta uno schema sul quale si può lavorare per creare autostima, rispetto, affetto per noi stessi, restituendo un senso esistenziale ed emotivo ad un allenamento che altrimenti serve soltanto alla vanità personale.
Attorno a questo programma si sono raccolte istituzioni che da anni seguivano il lavoro di questo laboratorio ed hanno deciso di sostenerlo concretamente perché una risorsa così importante potesse essere messa a disposizione di molti ragazzi. Fondazione Artemio Franchi;Assessorato alla Pubblica Istruzione della Provincia di Firenze; Istituto Elsa Morante; Assessorato all’Educazione del Comune di Firenze; Consiglio del Quartiere n.3; Circolo ricreativo di Ricorboli l’Affratellamento. Questi i nomi di chi ci ha sostenuto: anche se preferiremmo chiamare per nome le persone con le quali abbiamo parlato e che ci hanno spinto a proseguire un lavoro senza il quale quella piccola comunità solidale che puntualmente si ritrova una volta l’anno a teatro si sarebbe probabilmente dispersa. Queste poche righe sono un piccolo atto dovuto per ringraziare chi ci ha aiutato: ma sono anche lo strumento per lanciare una nuova iniziativa. Il 17 maggio 2011, infatti, sempre alle 21.00 Sogno di una notte di mezza estate andrà di nuovo in scena al Teatro Puccini e l’incasso servirà in parte per finanziare il progetto 2012. Non decidete subito: guardate lo spettacolo e poi decidete se tornare, se dirlo in giro, se sentirvi azionisti della nostra impresa.
Quest’anno, di ragazzi, ne sono passati molti: non li vedrete tutti sul palco, perché alcuni hanno fatto una breve apparizione o hanno preso strade (anche lavorative) che li hanno portati lontano. Ma tutti hanno lasciato un piccolo segno in coloro che reciteranno per voi Sogno di una notte di mezza estate. Pensateci quando sentirete l’ultimo monologo della commedia, perché quel testo l’hanno scritto i ragazzi e così capirete perché non possiamo far terminare questa esperienza.
Venti Lucenti